23 mar 2017

PASSEGGIATA DI ESPLORAZIONE CICLOTURISTICA

Ragioneremo sul valore dei segnali per cicloturisti incontrati e immagineremo insieme il futuro della stradina esplorata

Prova di coinvolgimento dei locali nei progetti di cicloturismo avviati che li riguardano. Attività inserita nell’ambito del progetto “Adotta una fermata e rendila ciclabile”. 

L’adozione della fermata capolinea MOM della Baruchella, che si trova sugli itinerari cicloturistici regionali veneti I2, I4 e Ciclovia Muenchen Venezia, è il risultato di un accordo fra Comune di Ponzano Veneto e Barubici. Il test è partito il 6 agosto 2016 e consiste in azioni coordinate di riordino, pulizia e comunicazione orientate a trasformare la fermata della Baruchella in “amica della bicicletta e del cicloturista”.

Ogni 6 mesi è previsto il coinvolgimento dei locali in un’attività alla fermata dell’autobus. Questa prima passeggiata ha coinvolto i partecipanti nella lettura e valutazione dei segnali per cicloturisti incontrati lungo le stradine est-ovest, in un raggio di 2 km dalla fermata dell’autobus.





Postioma di Paese (TV). Segnale sorprendente per posizione, numero delle etichette e soluzione di attraversamento della Strada Postumia Romana.

Indice
1. Leggere l’intorno
2. Cercare informazioni
3. Immaginare il futuro

Tempo di lettura: 4' ca


1. Leggere l'intorno
I segnali per cicloturisti ci sono, alcuni ben visibili, altri che bisogna cercare

Primo passo: la lettura dell’intorno, quello più immediato, i segnali che sono proprio alla fermata dell’autobus, alcuni ben visibili, altri che bisogna cercare. 

La prova consiste nell’attribuire un punteggio che va da 1 a 5 a ciascun segnale individuato: il segnavia istituzionale, le etichette delle agenzie, l’insieme dei segnavia e delle etichette, i segnali rispetto al contesto. La media da il valore in quel punto di segnalazione. 0 è l’assenza di segnali per cicloturisti, 1 il segnale vale poco, 5 vale molto.

Per stabilire il valore del luogo si sommano i punteggi dei segnali presenti, ad un incrocio possono essere 4 i punti di segnalazione, ad un bivio 2. Questo permette di mettere in relazione i luoghi con segnali lungo il percorso dell’itinerario. Fra luogo e luogo dove si concentrano le informazioni, le stradine di campagna possono essere veramente silenziose, senza cartelli, frecce, parole, segnali. 



via GIPHY
Via Schiavonesca e Barrucchella/Barucchella dove l'auto di Google non è passata: in giallo il percorso e la misura dell'importanza dei punti con segnali per cicloturisti. Fonte: G Street View


2. Cercare informazioni
Sapere cosa c'è dietro a ciascun segnale per cicloturisti, verificare le informazioni in Rete

Secondo passo: sapere cosa c’è dietro a ciascun segnale, a quale soggetto e progetto si riferiscono i segnavia incontrati e a quale organizzazione e prodotto turistico si riferiscono le etichette. Computer alla mano, scoprire portali di promozione turistica, piani strategici, siti dedicati e costellazioni di canali di vendita dei prodotti cicloturistici che ci riguardano.

Verificare quali sono le informazioni che circolano in Rete sulle stradine della passeggiata, scoprire che in via Schiavonesca e Barrucchella/Barucchella l'auto di Google non è passata. Questo rappresenta sia un vantaggio che uno svantaggio. Il vantaggio è che abbiamo la possibilità di fornire a G Maps le informazioni che vogliamo, l
o svantaggio invece è che il mondo non ci vede. 


La passeggiata in sintesi: 4,5 km, 4 m di dislivello, 4 confini, 39 etichette per cicloturisti, 4 fermate TPL, 6 itinerari cicloturistici, 14 segnavia. 

3. Immaginare il futuro
I locali sono i veri esperti in gioco nella valutazione delle potenzialità del luogo

Terzo passo: immaginare cosa potrebbe diventare la stradina nel suo insieme. Le date di quando le nostre stradine sono diventate itinerario cicloturistico si leggono dietro i segnavia, valutando le etichette e parlando con gli abitanti. Fatte proprie le informazioni di base su come funziona il cicloturismo (progettazione, tabellazione, etichettatura, promozione e vendita), i locali sono i veri esperti in gioco nella valutazione delle potenzialità del luogo e della stradina, soprattutto in termini di persone disponibili a diventare operatori del cicloturismo, fino a pensare che tutti lo possano diventare. 


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