4 mag 2018

RACCONTACI LA TUA ATTIVITÀ

In vista del Bikenomics Forum di Lignano, 5 maggio 2018

Raccontaci la tua attività: 20 slide, 20 secondi per ogni slide, sono 7’ ca di presentazione. Per produrre 20 slide avrei potuto scegliere un post ogni 5 fra quelli finora pubblicati oppure 4 post per ogni anno di attività di Barubici, un’immagine + una frase significativa. Ho ripreso invece una recente intervista, l’ho integrata e divisa in 7 parti, pensando di dedicare a ciascuna 1 minuto. Ne è uscito un ragionevole profilo di Barubici: il cicloturismo dalla parte degli abitanti.

In sintesi: i cicloturisti chiedono, l’esperienza quotidiana degli abitanti, la cura dei luoghi, tutti sono operatori del cicloturismo, vorremmo risposte immediate, i primi sostenitori sono i vicini di casa e i clienti sono nostri collaboratori.

Lignano Goes Green www.lignanosabbiadoro.it/
Bikenomics Forum www.bikeitalia.it/2018/04/05/





La Sig.ra G. per certo ne ha contati 39 poi si è stancata, ha detto che saranno stati una cinquantina. Baruchella, Ciclovia Muenchen Venezia, primo maggio.

Indice

1. Cicloturisti - 2. Esperienza - 3. Forza - 4. Operatori - 5. Risposte - 6. Sostenitori - 7. Collaboratori

Tempo di lettura: 7' + approfondimenti
Post scaricabile qui




 1. Cicloturisti

Non è l’imprenditore che si focalizza sul cicloturismo, ma è il cicloturista che passa e dice “vuoi lavorare con me?”
L’interesse è nato una domenica di settembre del 2013, quando a passeggio con il cane mia sorella ed io ci siamo accorte di un paio di segnali turistici. Che strano - ci siamo dette - segnali turistici in mezzo ai campi? Siamo tornate indietro per una foto. Leggendo bene il fronte e il retro dei segnali, abbiamo capito di cosa si trattava: era la Regione Veneto con la Fiab che aveva deciso di far passare i cicloturisti proprio davanti casa.

Il punto è che nessuno ne sapeva niente, abitanti, associazioni, comitato di zona e amministrazione. Improvvisamente le nostre stradine di campagna erano diventate itinerario, senza essere ciclabili e soprattutto senza offrire servizi adeguati ai cicloturisti che già avevano cominciato a passare.

In quello stesso periodo, fine 2013, la Regione Veneto col Ciset aveva lanciato un concorso “Pedemontana Veneta Itinerario di sorprese”. Ho partecipato insieme ad un vicino di casa, pensando che il concorso fosse collegato allo sviluppo dei Comuni attraversati dalla Superstrada e che uno sviluppo possibile della nostra zona potesse partire proprio dai cicloturisti.

Della proposta fatta per il concorso è rimasto il nome Barubici e il punto di partenza di ogni attività: “come trasformare il passaggio di cicloturisti in occasione di nuovo sviluppo economico, con particolare attenzione agli abitanti del percorso, alla loro disponibilità, ai saperi, agli interessi, alle abilità e alle competenze, un’occasione di lavoro per tutti.” Parole chiave: Baruchella, cicloturismo, ciclabilità, ospitalità, lavoro.

 2. Esperienza

I cicloturisti che passano sono un anticipo di società futura di cui gli abitanti degli itinerari e ciclovie hanno esperienza oggi.
Un pezzo della nostra società sarà mobile e i cicloturisti che passano ogni giorno lo mostrano concretamente, ci si può muovere con poco (bicicletta e bagaglio leggero) e andare lontano, è un cambiamento in atto. Ai residenti, quelli che hanno deciso di fermarsi in un luogo, in prospettiva non resterà loro che aprire le porte ai numerosi viandanti.

In questo senso il cicloturismo, ma anche il turismo a piedi, imposta una possibile società diversa da quella di oggi. Qui in Baruchella abbiamo visto 5 giovani tedeschi a piedi diretti verso Venezia, una famiglia con 3 bambini in viaggio con carro e cavalli e l’anno scorso abbiamo visto ca 8000 cicloturisti passare. Abbiamo parlato con quei giovani, ospitato la famiglia e anche qualche ciclo-campeggiatore nei nostri campi lungo l’itinerario.

 3. Forza

I punti di forza del cicloturismo sono: la cura quotidiana, le nuove idee e la sostenibilità ambientale.
Per avere cura dei cicloturisti che passano bisogna tornare ad avere cura dei nostri luoghi, la manutenzione del comune non basta, non bastano i tanti segnali stradali per fare ordine, né una stanza di albergo particolarmente accogliente, il tutto deve essere accogliente.

I cicloturisti stranieri portano qualche novità, comportamenti e richieste nuovi per noi. Ci fanno vedere la concreta possibilità che tutti hanno di muoversi in bicicletta sulle lunghe distanze e ci fanno capire anche quello che possiamo fare noi per loro: dalla fetta di torta che chiedono e non si era mai vista prima in osteria, alla stanza dove vorrebbero dormire col cane che viaggia con loro in bicicletta.

Non ultima la sostenibilità ambientale, meno auto che circolano. Proviamo ad immaginare di aver visto passare l’anno scorso 8000 auto in più in Baruchella invece che 8000 cicloturisti. L’ideale sarebbe trasformare le stradine diventate Ciclovia in residenziali: aperte alle sole auto dei residenti e a quelle dei loro ospiti, ai mezzi di servizio, ai pedoni e alle biciclette, chiuse invece a qualsiasi altro mezzo a motore. Stradine che tornerebbero a essere nostre, vivibili, curate, buone per gli abitanti e anche per i cicloturisti.

 4. Operatori

Nel turismo tutto è un po’ sfuocato. Non sappiamo cosa fare quando la Regione ci dice che “tutti sono operatori del cicloturismo”.
Con la LR 11/2013 ogni cmq del nostro suolo veneto è considerato turistico. A questa mancanza di confini fisici corrisponde una mancanza di confini mentali, tutto e niente è turistico, penso soprattutto al grande sacco “Città d’arte, centri storici, città murate, sistemi fortificati e ville venete”. Nella cartina sotto, il comune di Ponzano Veneto potrebbe essere veramente turistico solo nella sua punta più a nord, quella che si affaccia sulla Pedemontana Veneta, in genere tagliata nelle piantine turistiche e dimenticata dall’Amministrazione.

Faccio l’esempio della Ciclovia Muenchen Venezia come limite disegnato a cui dobbiamo ancora abituarci, un flusso di cicloturisti che sono anche un flusso di denaro. La Ciclovia è un progetto tedesco, letteralmente calato dall’alto sulle teste degli abitanti delle stradine di campagna diventate improvvisamente cicloturistiche (lo stesso è per gli itinerari cicloturisti regionali), un tracciato che disegna un nuovo limite, un vantaggio in termini turistici, una sola unica destinazione cicloturistica lunga 560 km e questo è già più difficile farlo proprio e trasformarlo in business.

 5. Risposte

Quanti cicloturisti sono passati ieri a Busco? Sarebbe molto utile avere un Bot che risponde subito. 
Ci sono oggi dei vuoti di mercato dove inserirsi con successo, vuoti perché da tempo non si registrano vere novità o perché non si è mai visto prima un turismo così. Ho sempre in mente la combinazione What3Words+BlackTomato: ogni quadrato di 3x3 m del globo terrestre è definito da 3 parole + ti offro di perderti ma in totale sicurezza. 

Se il giovane ha intravisto una possibilità di successo gli chiederei di fidarsi di sé stesso, di dotarsi di strumenti per pensare ed applicarli in modo da poter vedere oltre, non ultimo di cercare aiuto, le competenze giuste; gli chiederei di darsi metodo e disciplina per sé e per il gruppo di lavoro, di non aver paura di condividere tutto e di andare a vedere cosa succede fuori dal proprio campo di azione, questo per portare novità vere nei modi di lavorare.

 6. Sostenitori 

Direi che la fascia è stretta, sono i residenti confinanti il percorso: famiglie, imprese ed istituzioni con accesso sulla ciclabile. 
I primi sostenitori di una nuova attività sono i vicini di casa, se si sentono spettatori ed esclusi, l’attività partirà male. I prodotti e i servizi pensati per i cicloturisti hanno bisogno degli abitanti per realizzarsi bene.

Nelle grandi dimensioni, quelli che chiamiamo i carrarmati del cicloturismo veneto, reti d’imprese con case madri di rango come Unindustria e Ascom. Ci piacerebbe sapere se i nuovi prodotti considerano i residenti confinanti: l’attenzione, la cura dei luoghi, il coinvolgimento attivo, l’interesse manifesto.

 7. Collaboratori

Certo non ci sono orari per chi lavora in proprio e mi piacerebbe tanto avere un paio di collaboratori.
Come lo spazio fisico è tutto turistico, così lo spazio mentale. Occuparsi di cicloturismo vuol dire raccogliere ogni tipo di informazione utile e registrare quel che succede intorno, sempre e comunque. I miei collaboratori sarebbero motivati quanto me, condividerebbero principi e obiettivi dell’attività, anche ai miei clienti chiedo di essere motivati quanto me, di condividere almeno il fatto di considerare i cicloturisti primi buoni interessanti clienti.

 Links 


1) 04/2018 Regione Veneto Manuale grafico della segnaletica turistica www.regione.veneto.it/web/turismo/
11/2013 Pedemontana Veneta Itinerario di sorprese Proposta di concorso www.dropbox.com/s/ai6y96jy8400o40/FORMAT

3) 10/2016 La Regione Veneto presenta il suo DMS come sistema unico per il turismo https://barubici.blogspot.it/2016/10/
09/2018 “Tutti sono operatori del cicloturismo” https://barubici.blogspot.it/2017/09/
“La prima criticità della CMV è che il progetto è tedesco” https://barubici.blogspot.it/2017/09/

4) BarubiciBot www.facebook.com/notes/giovannaadm-borsato
Ponzano Veneto turistico https://barubici.blogspot.it/2017/07/
What3Words+BlackTomato https://what3words.com/en/partners/industry/travel-tourism/


5) 04/2017 Intervista a Sergio Del Favero https://barubici.blogspot.it/2017/04/ 

6) Abitanti, pronti a scommettere?  https://barubici.blogspot.it/p/abitanti-e-cicloturisti